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Auteur du fil: Paola Slajmer
Essere professionisti o creare un'azienda?

Angie Garbarino  Identity Verified
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Un doppione Jul 14, 2012



[Edited at 2012-07-14 11:56 GMT]


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Giulia Bassi  Identity Verified
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concordo Jul 14, 2012


A_Nespoli wrote:

Angie, ma il sistema ha mille falle e su questo penso che non ci siano questioni. Né critico chi sceglie o ha scelto di andare a vivere in un sistema più o meno diverso o che funziona meglio. Non mi permetterei mai.

Quello che intendo dire è che se usiamo la scusa delle mille falle per accettare individualmente comportamenti che danneggiano la collettività, domani di falle ce ne saranno duemila.

Siamo arrivati a un malcostume tale in questo paese che in questo momento io mi sento in difficoltà e sto facendo un sacco di giri di parole per riuscire a non essere offensiva nel dire che la scelta, fatta scientemente, di vivere in Italia e pagare le tasse da un'altra parte per ridurre la propria personale pressione fiscale a scapito di tutti gli altri che le tasse invece le pagano, secondo me è immorale e danneggia tutti, me personalmente compresa.

Devo sentirmi in difficoltà io, se faccio notare che usufruisco dei servizi per cui pago le tasse e che sinceramente troverei ignobile doverle pagare per il mio vicino di casa che svolge la mia stessa professione, nello stesso posto, usufruisce degli stessi servizi (che pago io) ma ha costituito una società in UK, Svizzera, o nel paese dei balocchi?

Stiamo scherzando?




Intervengo solo per concordare con Alessandra su tutti i punti del messaggio quotato.


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Si beh Jul 14, 2012


Giulia Bassi wrote:
Intervengo solo per concordare con Alessandra su tutti i punti del messaggio quotato.


Se non si vuole restare sotto la scure italiana conviene andarsene effetti, proprio fisicamente.

[Edited at 2012-07-14 20:57 GMT]


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Paola Slajmer  Identity Verified
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AUTEUR DU FIL
Articolo calzante Jul 16, 2012

Se a qualcuno interessasse, un articolo interessante appena apparso su Forbes:
Five Reasons Britain May Be The Best Place To Start A Company In 2012


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Giulia Bassi  Identity Verified
Italie
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certo Jul 16, 2012

Naturalmente, Angie, come già detto anche da Alessandra, se ci si trasferisce (e quindi si pagano tasse+si usufruisce di servizi) in altre nazioni il discorso non fa una piega

Buona settimana e buon lavoro a tutti!


Giulia


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Vania Dionisi  Identity Verified
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Scusate Jul 16, 2012

premetto che sottoscrivo in pieno quanto detto da Alessandra, ma siete sicuri che è possibile risiedere in Italia e pagare le tasse solo all'estero?

Esempio personale: risiedo in IT e ho la PIVA qui, ma ho un'entrata fissa mensile in Francia (dove ho vissuto per quasi due lustri) che dichiaro in Francia e per la quale sono tassata in Francia, tuttavia il mio commercailista qui in IT mi chiede puntualmente la mia dichiarazione FR e il documento che attesta quanto ho pagato di tasse, e ciò per fare un calcolo, immagino complicato e astruso, perché QUI deve risultare quello che percepisco e pago LÀ.

Forse è solo perché ho la PIVA qui? Ma non credo, il primo periodo non avevo ancora la PIVA ma mi faceva comunque dichiarare le mie entrate in FR.

Boh, confesso che di fiscalità ci capisco davvero poco.

Saluti
V


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italie
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tasse in Italia e all'estero Jul 16, 2012


Vania Dionisi wrote:

premetto che sottoscrivo in pieno quanto detto da Alessandra, ma siete sicuri che è possibile risiedere in Italia e pagare le tasse solo all'estero?

Esempio personale: risiedo in IT e ho la PIVA qui, ma ho un'entrata fissa mensile in Francia (dove ho vissuto per quasi due lustri) che dichiaro in Francia e per la quale sono tassata in Francia, tuttavia il mio commercailista qui in IT mi chiede puntualmente la mia dichiarazione FR e il documento che attesta quanto ho pagato di tasse, e ciò per fare un calcolo, immagino complicato e astruso, perché QUI deve risultare quello che percepisco e pago LÀ.

Forse è solo perché ho la PIVA qui? Ma non credo, il primo periodo non avevo ancora la PIVA ma mi faceva comunque dichiarare le mie entrate in FR.

Boh, confesso che di fiscalità ci capisco davvero poco.

Saluti
V


Vania, non voglio imbarcarmi in discorsi complicati, astrusi, di cui ho una conoscenza molto parziale per non dire quasi nulla, ma da quello che so io il discorso è che in tutti i paesi tranne nei "paradisi fiscali" le entrate regolari vengono tassate.
Di conseguenza, se tu avessi entrate in due paesi che non hanno accordi fiscali ci sarebbero tasse da pagare di qua e di là, mentre dichiarando in modo corretto le entrate percepite dall'una e dall'altra fonte si mettono a conoscenza della cosa i due sistemi fiscali che non "litigano" e non assommano i redditi facendoti pagare due volte i tributi.
Ovviamente se le entrate sono in nero, se i paesi sono furbetti o se, come nel caso della Gran Bretagna c'è qualche falla nella legislatura (è per questo che molti personaggi famosi e ricchi hanno la residenza a Londra anche se non ci passano una giornata), chi vuole ne approfitta. Aggiungo, a suo rischio e pericolo, vedere ad esempio la maximulta a Valentino Rossi, tanto per fare un nome noto.

Buona giornata.
Manuela


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
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Viene prima l'uovo o la gallina? Jul 16, 2012


A_Nespoli wrote:


Giuseppina Gatta, MA (Hons) wrote:


So che molti italiani stanno facendo questo tipo di scelta che non ha niente di illegale e a mio parere neanche niente di immorale (soprattutto se penso alle decine di migliaia di Euro versati nella gestione separata INPS, che mi daranno diritto a un centinaio di Euro al mese di pensione. Per recuperare questi versamenti, senza neanche fare calcoli di rivalutazione, interessi, ecc., dovrei campare cent'anni. Grazie INPS! ).

[Modificato alle 2012-07-13 21:53 GMT]



Ammesso e non concesso che sia possibile, nella scelta studiata a tavolino di pagare le tasse in un paese (perché inferiori) e poter usufruire di sanità, istruzione, trasporti, pensione sociale, invalidità ecc. ecc. in un altro (con pressione fiscale superiore) francamente il lato immorale mi sembra palese.

Anche perché non vedo come poi ci si possa lamentare dell'idraulico, dentista, avvocato di turno quando ci propone "100 con fattura, 70 senza fattura". Almeno a quel 50milionesimo di collettività che rappresentiamo individualmente, fa lo sconto.....

Ale



Secondo te perché si è creata questa situazione? Viene prima l'evasore o la pressione fiscale insopportabile? Quando ero in Italia pagavo tutte le tasse ed ero praticamente sempre senza soldi, pur lavorando come una bestia. Un traduttore che ovviamente non nominerò, mi esortava sempre a evadere (come faceva lui, che è evasore totale da forse vent'anni e non gli è mai successo niente). Con i soldi che "risparmiava", faceva tanti bei viaggi che io non mi potevo permettere, visto che pagavo tutte le tasse, imposte e contributi.

Inoltre non ho mai visto un ritorno commisurato al mio continuo sacrificio economico in termini di servizi (scuole scadenti, ospedali scadenti, e posso continuare ma mi fermo qua). Non vedo d'altro canto nessun esempio in termini di stessi sacrifici, risparmi e quant'altro, da parte di coloro che governano l'Italia.I miei sudatissimi soldi probabilmente non saranno mai arrivati a destinazione, persi fra frodi e ruberie varie. Mi basta l'esempio dei miei contributi all'INPS (e relative frodi di cui leggiamo ogni tanto sui giornali, quella è solo la punta dell'iceberg...) per capire.

Per finire, ci sono tantissimi stati in cui l'imposizione fiscale è nulla o quasi, eppure la loro economia va benissimo lo stesso. Le tasse in realtà non sono affatto necessarie, e te lo spiega meglio di me, ad es., questo articolo:
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2012/06/cosa-servono-le-tasse-e-in-particolare.html

[Modificato alle 2012-07-16 12:07 GMT]

[Modificato alle 2012-07-16 18:10 GMT]


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Giulia Bassi  Identity Verified
Italie
Local time: 01:24
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ma... Jul 16, 2012


Giuseppina Gatta, MA (Hons) wrote:
Secondo te perché si è creata questa situazione? Viene prima l'evasore o la pressione fiscale insopportabile?


Non ho sufficienti conoscenze per rispondere, ma la domanda è certamente interessante.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 01:24
Membre (2004)
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Tutto negativo? Jul 16, 2012


Giuseppina Gatta, MA (Hons) wrote:

Inoltre non ho mai visto un ritorno commisurato al mio continuo sacrificio economico in termini di servizi (scuole scadenti, ospedali scadenti, e posso continuare ma mi fermo qua).


Capisco e in parte condividuo la tua rabbia e delusione, ma non vedo perché sparare a zero su tutto. La scuola ha sicuramente dei problemi, ma abbiamo programmi scolastici che, almeno fino ad un certo livello, sono più ampi e ricchi di altri paesi importanti ad economia avanzata. Come ospedali, se penso soltanto a Torino, Milano e Genova, credo che possiamo vantare delle vere eccellenze, che sono aperte a tutti, senza dover rimandare a casa chi non può pagare il conto. Non c'è nessun dubbio che ci sia molto da migliorare, però io la qualità e lo stile di vita italiani li cambierei con pochi posti al mondo.


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Angie Garbarino  Identity Verified
Membre (2003)
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Beh... Jul 16, 2012


Mariella Bonelli wrote:
però io la qualità e lo stile di vita italiani li cambierei con pochi posti al mondo.


Non so come si stia nella tua città... ma quella in cui ero io (per i colleghi che non lo sanno specifico che si trovano entrambe in piemonte) in confronto a dove sono adesso (Isole Baleari) la differenza di qualità di vita, servizi ecc ecc è enorme.

Provare per credere.

Solo la mia esperienza comunque...

P.S. Per Alessandria confermo: scuole scadenti, ospedali in linea di massima scadenti.


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A_Nespoli  Identity Verified
Local time: 01:24
Membre (2007)
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... Jul 16, 2012

Mi sembra un po' sterile ridurre la cosa a "pressione fiscale elevatissima vs evasione fiscale".

Innanzitutto perché la pressione fiscale molto alta in questo momento è dovuta oltre che all'evasione, a gestioni passate inefficienti (tra cui il sistema pensionistico retributivo che non reggeva, ma non ho mai sentito nessuno lamentarsi di prendere una pensione molto più alta del monte contributivo versato, anche se non è il caso, ovviamente, della gestione separata), a spese sbagliate e nel periodo recente a una crisi finanziaria che non è nata certamente in sistemi economici come l'Italia.

Anche se in ogni caso con un'evasione fiscale fisiologica probabilmente in Italia staremmo benissimo, nonostante tutti gli altri problemi.
Tant'è, se la lezione civica è che ognuno deve guardare solo al proprio piccolo orticello e cercare la scappatoia per aprirsi l'offshore, allora più che dire che la situazione è ampiamente meritata (bunga bunga, scandali ricorrenti ecc. ecc. compresi, sia chiaro) non credo si possa.

E anche che in generale esistano paesi con bassa pressione fiscale dove l'economia va bene è vero. È anche vero che esistono potenze mondiali dove l'accesso alla sanità a tutti viene garantito solo a partire da adesso, dove l'istruzione non è garantita a tutti, ecc. ecc. ecc.
Si tratta di sistemi diversi e ognuno è libero (giustamente) di fare le sue valutazioni e di scegliere il sistema che preferisce. A me un sistema dove il livello minimo di servizio garantito a tutti, sembra più civile di altri, ma è chiaramente solo un'opinione personale.

Nel momento, però, in cui una persona scegliesse di pagare le tasse in Nebraska e di mandare i figli all'università o di curarsi un tumore a spese dei suoi concittadini che l'offshore non l'hanno aperta, io continuerei a trovarlo profondamente ignobile.
Anche se ci sono persone che fanno di peggio.. altrimenti si giustifica tutto.

@Angie: in Spagna non ho mai vissuto e quindi informazioni di prima mano non ne ho. Però a guardare statistiche di OMS, OCSE ecc. ecc. la sanità pubblica e l'istruzione pubblica in Italia non sono affatto di cattiva qualità, con tutte le riserve del caso legate anche alla dimensione, alla densità di popolazione e alla peculiarità italiane.


[Modificato alle 2012-07-16 13:43 GMT]

[Modificato alle 2012-07-16 13:43 GMT]


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Marila Tosi  Identity Verified
Italie
Local time: 01:24
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Qualità della vita Jul 16, 2012

Concordo con Giuseppina: si lavora come bestie e si riesce a malapena ad acquistare cibo e pagare l'affitto.
Non credo, comunque, che un singolo traduttore potrebbe permettersi di aprire una off-shore in qualche paradiso fiscale, quelle sono riservate a chi i soldi li ha già!!
Per quanto riguarda la qualità della vita vi racconto soltanto, a titolo di esempio, che mio nonno è stato recentemente operato di tumore alla gola e ha dovuto comprarsi le garze per tutto il periodo post-operatorio, circa un mese, passato ovviamente in un ospedale, pubblico. Non credo sia necessario aggiungere altro.


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2G Trad  Identity Verified
Italie
Local time: 01:24
Membre (2000)
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+ ...
... Jul 16, 2012

Mi sembra che l'ultimo a fare l'apologia dell'evasione fiscale fosse stato il nostro ex "giovane" premier.

Vi racconto un aneddoto sull'Italia: alcuni mesi fa mi sono trovato al Pronto Soccorso di un ospedale di Genova e ho visto che c'era una coppia di signori francesi che non riusciva a capirsi con un medico.
Sono andato in loro "pronto" soccorso per tradurre ecc. e si sono mostrati molto favorevolmente sorpresi nell'apprendere che non avrebbero dovuto pagare niente per visite, esami e tutto il resto.

Ciao dall'Italia!
Gianni


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
États-Unis
Local time: 17:24
Membre (2003)
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Quasi tutto - almeno il pubblico Jul 16, 2012


Mariella Bonelli wrote:

Capisco e in parte condividuo la tua rabbia e delusione, ma non vedo perché sparare a zero su tutto. La scuola ha sicuramente dei problemi, ma abbiamo programmi scolastici che, almeno fino ad un certo livello, sono più ampi e ricchi di altri paesi importanti ad economia avanzata. Come ospedali, se penso soltanto a Torino, Milano e Genova, credo che possiamo vantare delle vere eccellenze, che sono aperte a tutti, senza dover rimandare a casa chi non può pagare il conto. Non c'è nessun dubbio che ci sia molto da migliorare, però io la qualità e lo stile di vita italiani li cambierei con pochi posti al mondo.


Vedendola da fuori: la scuola ha grossi problemi, e, come tutto, del resto, sembra in via di peggioramento - che nessuna università italiana rientri nell'elenco delle migliori a livello mondiale è indicativo (e molto preoccupante). La sanità è, in certi casi, un'oasi di discreta efficienza - ed è ovviamente buona cosa che sia disponibile per tutti senza eccessivi costi aggiuntivi (la sanità, ovviamente, non è "gratis" in Italia: è pagata, e profumatamente, dai contribuenti).

Altre cose sono un vero disasto. Hai presente l'anno scorso, quando per ben sei giorni(!) il banco posta è andato in tilt in tutta Italia (pensioni non pagate, impossibilità di ritirare il denaro, ecc.). La cosa sarebbe inconcepibile in un paese civile.

La "qualità" e lo "stile" di vita sono la scusa che noi italiani (mi ci metto anch'io, anche se ormai vivo e lavoro fuori) usiamo per non fare un bel c***o di niente per migliorare la situazione. In poche parole: gli italiani si sono autoconvinti di vivere in una pubblicità del Mulino Bianco, e non si rendono conto di stare gioiosamente danzando verso un baratro molto simile a quello della Grecia.


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